03.05.2019
Live Performance c/o Manifatture Knos

Evento FB


PATRIZIA OLIVA
Patrizia Oliva è una cantante, autrice e improvvisatrice che attraversa l’elettronica, l’elettroacustica, il free jazz e la performing arts. La sua ricerca è volta ad una ridefinizione della cantante solista contemporanea.
Nel 1998, dopo una permanenza a San Francisco, dove ha la fortuna di conoscere diversi musicisti sperimentali, inizia a suonare basso e keyboards con il gruppo performativo femminile Allun al fianco di Stefania Pedretti (OvO , ?Alos), con cui incide il primo disco “Et Sise'” uscito per l’etichetta Snowdonia e Bar La Muerte. Uscita dal gruppo, inizia a collaborare con altri musicisti, tra i quali Luca Sigurta’ e Tommaso Rolando.
Negli anni ha collaborato e condiviso il palco con Evan Parker, Gino Robair, Tristan Honsinger, Pamelia Kurstin, Edoardo Marraffa, Tomeka Reid, Martin Mayes, Linda Sharrock, Anthea Caddy, Liz Albee, Stefano Giust, Lotte Ankar, Alessandro Bosetti.
Le sue performance sono state ospitate da AngelicA (Bologna), Millenium Park (Chicago),Costellation Club (Chicago), Fondazione Mudima (Milano), Limmitationes/Chilli Jazz Festival (Austria), Hanoi New Music Festival (Vietnam), Area Sismica (Forlì), Museum of Modern Art (Ohio, USA), Piccolo Teatro (Milano), ZDB (PT), ZXZW Festival (NL), Fusion Festival (D), The Empire Gallery Galvanised Festival (UK), Spazio O (Milano), Postgarage (Austria).
18.04.2019
A/V Performance c/o Manifatture Knos

Evento FB


VALERIO MAIOLO
Lavora con la sintesi del suono programmato e controllato con il computer, con la manipolazione di fase di segnali digitali armonici per creare un’esperienza sensomotoria di uno spazio spettrale astratto. La sua voce si muove e vive in questo spazio. Il continuum fra sintesi digitale e suoni di origine vocale è il luogo che ricerca maggiormente e che si rivela nella risonanza (e)statica dei suoni, in una continua negoziazione dell’astratto e del mimetico. Il suo lavoro vive prevalentemente nella performance dal vivo. Ha studiato Musica Elettronica al Conservatorio G.B Martini e Fisica all’Università di Bologna. Ha pubblicato con la sua prima band per l’etichetta Trovarobato e in solo per il collettivo ArteTetra. Nell’ultimo anno, ha presentato al fianco di Bianca Peruzzi le performance audiovisive Contemplation of Blue ed Eternal Source of Light Voice Space. I suoi lavori sono stati gentilmente ospitati al Raum/Xing, a Macao, al Centro di Ricerca Musicale-Teatro San Leonardo, al Teatro Comunale di Bologna, al NESXT - Independent Art Festival 2018 di Torino, a Zuma Festival, al Museo Storico Archeologico di Santarcangelo. È ideatore e direttore artistico del festival di musica elettroacustica Spectrorama.

FRANCESCO RIZZO
Classe 90, producer, programmatore e sound designer salentino. Dopo aver studiato chitarra blues all’accademia Saint Louis, si iscrive al conservatorio "Tito Schipa" di Lecce e intraprende lo studio della musica elettroacustica e della musica concreta. Si laurea in triennale nel 2017 e prosegue gli studi dedicandosi alla programmazione di softwares audio, al foley, al Field Recording, componendo brani e sviluppando sonorizzazioni, installazioni e softwares. Svolge nel contempo l’attività di DJ drum and bass, breakbeat e techno con lo pseudonimo di Gauna. Tutor di Max/MSP freelance e primo utente YouTube ad aver intrapreso un percorso di tutorial riguardanti max/msp in lingua italiana, lavora come freelancer e sviluppa produzioni musicali su commissione e non, che spaziano dalla pop-music alla musica elettronica sperimentale. Tra il 2018 e il 2019 inizia il percorso artistico legato all’audio-visivo espandendo le competenze nel linguaggio max-msp con la libreria jitter, fino allo sviluppo di algoritmi finalizzati al visual di tipo audio-reactive e alla compilazione di sintetizzatori di tipo video-reactive e 3dobject-ractive.
17.04.2019
Workshop c/o Manifatture Knos

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PURE DATA
è un ambiente software open source creato da Miller Puckette per realizzare applicazioni per la generazione, l’elaborazione e il controllo di segnali audio. Inteso inizialmente per le performance di musica dal vivo, esso può essere orientato anche verso altri media: immagini, dati, physical computing e l’interazione fra di essi.

PROGRAMMA DEL WORKSHOP
- Introduzione a Pure Data La prima parte prevede un’introduzione ai fondamenti fisici del suono e alla programmazione in Pure Data orientata alla sintesi. Inviluppi, modulazione di ampiezza, sovrapposizione di segnali, sintesi sottrattiva e modulazione di frequenza saranno alcuni degli argomenti attraverso i quali conoscere il software e apprendere le basi dell’elaborazione dei segnali digitali.
- Sintesi per formanti. La voce La seconda parte è dedicata alla sintesi di spettri complessi variabili nel tempo: modulazione di frequenza e di fase, inviluppo spettrale, formanti variabili nel tempo (frequenza centrale, larghezza di banda e ampiezza). Dalla sintesi della voce alla sintesi in generale.
26-27.03.2019
Performance per pianoforte solo c/o Scuola di pianoforte Silence

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THOLLEM MCDONAS
Laureato in pianoforte e composizione presso la San Jose State University, Thollem ha collaborato negli anni con un'infinità di artisti e musicisti, tra cui Pauline Oliveros, Nels Cline, Mike Watt, Yuka C Honda, Michael Snow, Lukas Ligeti, Arrington de Dionyso, spaziando nella sua ricerca dalla classica contemporanea alle escursioni elettroniche, dal noise all'improvvisazione free jazz e nu-music, fino a prestare voce e piano per il combo agit-noise-punk TSIGOTI. La sua estesa discografia conta edizioni per etichette come Die Schachtel, Roaratorio, Relative Pitch Records, Creative Sources, in solo o collaborando con musicisti di diverse estrazioni.
21.03.2019
Live performance c/o Manifatture Knos

Evento FB


DONATO EPIRO
lavora su una commistione di influenze in cui partiture elettroniche composte da suoni provenienti da archivi in rete, video, nastri, samples, sintesi FM, si intrecciano a tematiche ecologiche, antropogiche e fantastiche, per dare forma anuovi spazi ed ecosistemi sonori. Gestisce la tape label Canti Magnetici, è curatore della serie Grandangolo per Cinedelic Records ed è parte del collettivo 0riente, impegnato nell'organizzazione e promozione, nel Sud del Salento, di eventi legati al suono.

TORBA
è il progetto in solitaria di Mauro Diciocia, un crudo collage sonoro che mescola tecniche e sonorità riesumate dalla musica concreta / per nastro ad un approccio moderno ed acusmatico alla noise music ed ai soundscapes post-industriali. Attivo dal 2009, è un esperimento in continua evoluzione la cui unica costante è rappresentata dall'uso organico di field recordings / found footage e la loro manipolazione attraverso nastri magnetici e processori digitali.
16.02.2019
Live A/V Performance, Installazione Audiovisiva c/o Manifatture Knos

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TF+
Antonio Greco, programmatore, maker elettronico e sperimentatore audio-visuale.
Presenta da Aaltra A/V Isomorphlex (Isomorphism Effect), una performance in 4 movimenti basata sulla computazione digitale di forme d'onda sviluppate da patch modulari e combinazioni di influenze di riduzionismo, astrazione logica e magnetismo post-industriale. L’idea si basa sulla possibilità di poter stabilire una connessione empirica tra la fenomenologia naturale ed i processi cognitivi, in un paradigma capace di associare la percezione del concreto e l’elaborazione dell’astratto.

AS
Alessio Sangregorio, illustratore.
AS rivisita il suo background artistico basato sull'uso di collage e tecniche visive come nel suono, definendo la traduzione di un'identità empatica a diversi mezzi e linguaggi. propone un’improvvisazione sonora incentrata sulla manipolazione di nastri ritrovati in luoghi abbandonati, esplorando dimensioni acustiche che cercano di riscoprire realtà e momenti nascosti dal tempo.

MUSIC FOR TELECOMMUNICATIONS
Music for Telecommunications è parte di un piano di ricerca multimediale lanciato a Giugno 2016 per studiare l'alterazione di alcuni dispositivi elettronici come radio e tubo catodico con generatori di segnale. L'esplorazione è focalizzata sulla banda MW (Onde Medie) nello spettro di frequenze che va dai 526 kHz ai 1620 kHz con una divisione specifica in ordine di applicazione: la prima parte, Live Edition raccoglie n. 3 momenti completamente improvvisati con una maggiore propensione alla sperimentazione aerea del feedback audio; la seconda parte, Loop Version, è una selezione di n. 3 pattern estrapolati da varie sessioni di registrazione con una risposta visuale ed una maggiore intermodulazione cablata di onde radio. Music for Telecommunications viene presentata come installazione del processo d’alterazione visuale, insieme a documentazione e ascolto delle registrazioni.
28.01.2019
Live A/V Performance, live set c/o Manifatture Knos

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TACET TACET TACET
Francesco Zedde è nato a Jesi (An) nel 1993, tra il 2012 e il 2017 ha ottenuto il diploma di primo livello in musica elettronica e un attestato di qualifca professionale come compositore di colonne sonore presso il Conservatorio Rossini di Pesaro, diploma di secondo livello in sound design presso il Conservatorio Martini di Bologna. Attivo partire dal 2007 come batterista e musicista elettronico, principalmente in ambito post punk, noise, ambient e sperimentale, l’attività concertistica si è svolta fino ad oggi in Italia, Spagna, Francia, Germania, Polonia, Grecia, Slovenia, Belgio, Olanda, Svizzera, Austria, Danimarca, Norvegia e Canada. Ha pubblicato 13 album e 2 split con varie formazioni di vario genere tra cui Butcher Mind Collapse, A.N.O., Kree Mah Stre, Virgin Iris, Tentacle Rape; negli ultimi 5 anni ha suonato più di 400 concerti, circa 300 dei quali solisti. Tra il 2015 e 2017 partecipa e collabora all'organizzazione di MultiDOM! e MultiDOM!! 2 (roaming festival for hard-listening non music).
Fondatore e organizzatore della serie di festival di improvvisazione libera “Discomfort Dispatch” (2017) Attualmente si dedica a due progetti solisti differenti e separati, Tacet Tacet Tacet (Live electronics, ambient, audiovisual) e Tonto (Punk rock one man band suonato con batteria acustica processata digitalmente e voce Attivo anche nei Diarrheal Blast (duo harsh noise con Paolo Gaibà Riva), Dream Lense (duo ambient sperimentale con Nicola Tirabasso), Ritual Of Naught (duo noise sperimentale con Sara Persico), 52- HeartsTonto (duo harsh noise con Jacopo Mittino), Alaskan Pipelines (quartetto postcore).

CHNOBS
Chnobs è il nome che identifica la produzione musicale di Alberto Scarpello. Oltre ad essere una storpiatura della parola KNOBS (manopole), cara a tutti gli appassionati di synth, CHNOBS è l'acronimo dei principali elementi chimici di cui gli organismi viventi sono composti. Allo stesso modo, la musica del progetto vuole essere costruita attorno a pochi essenziali elementi allo scopo di creare un risultato organico e pulsante. Il primo EP “White Sessions”, realizzato unicamente con Elektron Digitone, utilizza la sintesi FM creando in 6 tracce altrettante scene di film immaginari, scorci sonori essenziali ed al contempo ricchi di suggestioni più o meno inconsce.
Alberto Scarpello si avvicina alla musica a 15 anni, cominciando a suonare da autodidatta la batteria. La sua ricerca musicale passa attraverso numerose fasi e correnti musicali: psichedelia, kraut, ambient, drone etc. Durante questo percorso, affianca alla batteria anche synth, drum machines, sperimentazioni con voce e loop station.
Oltre ad essere il nome dietro al progetto CHNOBS, è attualmente parte del duo vapor-drone .corridoiokraut e batterista nel gruppo psych-math leccese URO.

14.12.2018
Live A/V Performance, Installazione Video c/o Manifatture Knos

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ALTERAZIONI VIDEO
Alterazioni Video è un collettivo artistico fondato a Milano nel 2004 da: Paololuca Barbieri Marchi, Alberto Caffarelli, Matteo Erenbourg, Andrea Masu e Giacomo Porfiri. Dal 2004, Alterazioni Video ha partecipato a varie mostre internazionali: Disobedience (Künstlerhaus Bethanien, Berlino 2005), 52 Biennale di Venezia 2007, Remote Control (MoCA, Shanghai 2007, Manifesta 7 (Rovereto 2008), 12 Biennale di architettura di Venezia 2010, Freak Out (Greene Naftali Gallery, New York 2013). Tra le mostre personali: Chelsea Art Museum (New York, 2006), MAR museo d'Arte di Ravenna (Ravenna, 2010) e Careof (Milan, 2012). Sono inoltre conosciuti per aver coniato il termine Incompiuto Siciliano. Incompiuto Siciliano ha come obbiettivo la rilettura del paesaggio italiano e dell'architettura incompiuta. Si tratta di un progetto in progress, iniziato nel 2006, un vero e proprio censimento dell'Italia lasciata a metà, un'indagine sulle rovine della contemporaneità, che oggi trova compimento nella creazione di un Parco Archeologico dell'Incompiuto a Giarre, (Sicilia, 2010). L'intento del progetto è ribaltare la percezione negativa che l'opinione pubblica ha delle opere pubbliche incompiute fino a dichiararne la dignità di opere d'arte e a trasformarle così in una risorsa economica. Incompiuto Siciliano è diventato oggetto di studio nei politecnici e nelle università ed è stato argomento di molte pubblicazioni sui giornali e televisioni Italiane ed estere.

ROBERTO MEMOLI
Roberto Memoli (1989) Visual e sound artist. Si è laureato presso l’Accademia di Belle Arti di Urbino. Ha frequentato, in quegli stessi anni di Accademia, corsi e seminari all’ISIA di Urbino e presso il laboratorio di musica elettronica LEMS al Conservatorio Rossini di Pesaro. Dal 2011 al 2013 è stato membro e coordinatore del progetto “Ur.L.O. Urbino Laptop Orchestra”, lavoro basato sull’improvvisazione e direzione di un’orchestra elettronica. Nel 2013 fonda con il VJ Luca Moroni il progetto Audio/Visual “K-Sine” ospitato, dal 2013 al 2016, in diversi festival tra cui: Robot Festival di Bologna (IT), Transient Festival di Parigi (FR). In contemporanea portò avanti progetti con lo pseudonimo “nero.txt”.
Dal 2017 ha iniziato a lavorare ad una nuova produzione solista che tenta di unire arte contemporanea e musica elettronica. L’ambito della ricerca ha influenze noise/ lo-fi, cercando di esplorare la componente del rumore e ragionando sul concetto di limite, di economia dei sistemi e attenzione al dettaglio. Porta avanti progetti che hanno un’attitudine verso le arti visive, la grafica, la musica elettronica e le installazioni ambientali.

ALESSANDRO FERRARO
Alessandro Ferraro nasce a Lecce nel 1990. A quindici anni inizia a suonare la batteria. Dopo diverse esperienze musicali in ambito prevalentemente metal e rock, si avvicina alla musica elettronica conoscendone dapprima il carattere “popular” e successivamente gli aspetti tradizionali. Si iscrive quindi al corso di musica elettronica del Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce dove nel 2018 completa gli studi di I livello. Il suo lavoro musicale elettroacustico è fortemente influenzato dalla musica concreta e dalla musica aneddotica, e nondimeno da generi e sottogeneri “popular” della musica elettronica come drone, techno e industrial.
02.11.2018
Audio/Video Performance c/o Officine Culturali Ergot

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MARCO MALASOMMA
Compositore, percussionista e musicista elettroacustico, focalizza la sua ricerca sulla costruzione di complesse e profonde architetture sonore create attraverso l’uso e la rielaborazione di field recordings, suoni concreti e strumenti elaborati in tempo reale. La sua ricerca sonora trova terreno fertile nell’interazione con altre forme artistiche, permettendogli di lavorare come sound designer per cinema, televisione, teatro, danza e performance multimediali. Nel 2012 fonda White Noise Generator, gruppo di ricerca ed etichetta discografica, impegnato nella diffusione di nuovi linguaggi artistici. Ha collaborato con alcuni tra i più interessanti nomi della musica improvvisata, elettroacustica e noise, partecipando (come solista e in ensemble) ad alcuni importanti festivals europei di ricerca (Milano Film Festival, Flussi, Fotonica, Time Zones, MIA/Pt, Sono Libérés/Belgio) e occupandosi dell’organizzazione e della direzione artistica di rassegne come Timekode Festival (area nuovi linguaggi), Experiment #0 #1 #2, Elettrocivica@Museo Civico Bari, Clockstop International Meeting of Improvised Music. Nel 2014 presenta il suo progetto solista ERGO, in occasione dell’opening per il musicista australiano Ben Frost. Nel 2016 presenta il disco Misophonie, seguito da un tour italiano. Nello stesso anno si esibisce per la prima volta in solo come MARCO MALASOMMA, abbandonando il nome ERGO, in occasione dell’unica data Italiana della band statunitense Matmos (‘Perfect Lives’, dedicato al compositore statunitense Robert Ashley). Nel 2017, al MACRO di Roma, presenta la sua nuova performance JURA, dedicata all'isola dove Orwell concluse la scrittura di 1984. Nello stesso anno esce l’omonimo disco pubblicato dall’etichetta italiana Stochastic Resonance e parte il tour europeo in Francia, Belgio e Inghilterra.

JIME GHIRLANDI
Jime Ghirlandi è un'artista Italo-argentina che utilizza il collage come forma comunicativa metafisica.
17.09.2018
Live performance c/o Manifatture Knos

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MAURIZIO ABATE
è un chitarrista autodidatta attivo fin dai primi anni 2000 e mosso da una particolare fascinazione per gli strumenti a corda. La sua ricerca e il suo approccio istintivo alla sperimentazione, in perenne connessione con la primigenia intensità del suono, lo ha portato a esplorare differenti forme di espressione che incorporassero la materia del blues, del folk dell’elettronica e della psichedelia. Dal 2006 ha fatto uscire dischi a suo nome e con progetti collettivi e ha partecipato numerosi tour in Italia ed Europa, si è inoltre occupato di diverse fasi di produzione, dalla registrazione al missaggio di dischi di altri musicisti spiriti affini. Tra il 2009 e il 2010 ha collaborato con la Merce Cunningham Dance Company, partecipando alla rappresentazione di "Nearly Ninety" al fianco di Takehisa Kosugi e di John Paul Jones. Alla fine del 2013 organizza una serie di proiezioni in anteprima italiana del documentario “In Search of Blind Joe Death: The Saga of John Fahey” del regista canadese James Cullingham e sfrutta l’occasione di suonare in apertura in alcune di queste proiezioni, per provare a misurarsi con la scrittura di brani per chitarra acustica. Da questo studio nascono i brani di “Loneliness Desire and Revenge”, che documenta il passaggio da pratiche di improvvisazione, overdubbing e utilizzo creativo dello studio di registrazione alla composizione per chitarra acustica. “Standing Waters” è il suo secondo lavoro in questa direzione ed esce nel Marzo 2018 per Boring Machine/Black Sweat Records, dal vivo verrà presentato quando possibile in formazione duo chitarra acustica e violino con Lucia Gasti che ha anche curato gli arrangiamenti degli archi nel disco. Negli anni ha collaborato con: David Vanzan and Virginia Genta (Jooklo duo), Kawabata Makoto (Acid Mother Temple), Luca Massolin (Golden Cup), Ricky Biondetti and Ale de Zan (In Zaire), Jeremie Sauvage and Mathieu Tilly (France), Paolo Pascolo and Andrea Gullo (Reset), Giorgio Pacorig, Marcella Riccardi (Bemydelay), Al Doum and the Faryds, Rella the Woodcutter, Canedicoda, Alberto Boccardi, Matteo Uggeri, Claudio Rocchetti, Squadra Omega, Riccardo Sinigaglia, Maurice Louca... Ha partecipato a più di 30 dischi pubblicati da: Troglosound, Qbico, 8mm Records, Holidays, Boring Machines, Conspiracy Records, Tulip, Black Sweat, Sloow Tapes, Time Released Sound, Alt Vinyl, Yerevan Tapes, Blackest Rainbow.

IVAN GARRISI
è un'artista sonoro di orientamento interdisciplinare. Si occupa di sound editing e composizione di musiche originali per documentari e spettacoli teatrali. Le sue installazioni audio-video e live performance sono connotate da un forte interesse nei confronti della sperimentazione e della partecipazione attiva del pubblico. Alcune sue installazioni, come A STATE OF BODY e FLOATING PEACE richiedono esplicitamente agli astanti un contributo attivo per la finalità dell’ opera. Altri suoi lavori partono da studi sulla fisicità del suono espandendosi verso una tangibilità visiva dello stesso (come l’installazione sugli studi di Ernst Chladni).
07.09.2018
Presentazione Libro c/o Officine culturali Ergot
in colalborazione con STEAM Atelier

Evento FB


È possibile indagare le trasformazioni dei paesaggi, dei territori ed i cambiamenti in atto nelle geografie politiche e culturali del mondo contemporaneo attraverso le pratiche dell’ascolto?
Un testo che elabora una serie di temi di stringente attualità, a partire dall’ecologia politica fino alla critica tecno-culturale, attraverso una prospettiva, quella degli studi sul suono, che sempre più va acquisendo rilevanza e spazio non solo nell’arte contemporanea, ma anche all’interno del dominio delle scienze umane e sociali. Le aree rurali, i luoghi abbandonati, gli ambienti di confine diventano in questa trattazione spazi estetici inusitati, attraversati dal suono e dalle pratiche artistiche ad esso legate come dispositivi di indagine È una narrazione che connette territori e geografie a diverse latitudini: dal deserto di Atacama in Cile alle aree rurali dell’Irpinia e del Sannio beneventano, dal Messico al Pakistan, dal Marocco ai borghi abbandonati in Sicilia, mettendo via via in questione i concetti di comunità, identità, cartografia, antropocentrismo, universalismo. Questo libro offre spunti inediti, sconfinando in territori raramente esplorati nel panorama degli studi italiani, aprendo la ricerca sul suono ad esiti che lo collocano al di fuori di una prospettiva puramente musicologica, ma anche in dialogo con essa, in tensione verso nuovi possibili scenari di indagine. In un contesto in cui si incrociano i contributi significativi di diverse discipline ed approcci, l’autore ci invita a riscoprire, “così la possibilità non solo di abitare i luoghi, ma anche, una volta di più, di immaginarli e costruirli rendendoli ambienti complessi e riecheggianti. Facendo esperienza del pensiero, in ultima analisi, come un’infinita risonanza.”

LEANDRO PISANO
è dottore di ricerca in Studi culturali e postcoloniali del mondo anglofono presso l’Università “L’Orientale” di Napoli e cultore della materia in Didattica del latino presso l’Università “Federico II” di Napoli. Docente di ruolo in materie letterarie, latino e greco, è curatore e si occupa di arti sonore, ruralità e tecnoculture. Dirige dal 2003 il festival internazionale di new arts Interferenze ed ha fondato nel 2014 Liminaria, progetto di potenziamento delle reti locali in alcune aree del Sud Italia focalizzato sulle pratiche di ascolto e le arti sonore.
10.06.2018
Installazione A/V, Lettura, Ascolto guidato c/o Sala Civica del Comune di Copertino
in collaborazione con L'aura mente

Evento FB


The FAKE SOUND of the Moon ovvero la storia di un non ascolto.
L' ostinato ma vano tentativo di ascoltare la versione in quadrifonia di THE DARK SIDE OF THE MOON dei Pink Floyd è il movente di un incontro sull'audio multicanale, la sua storia ed evoluzione tecnologica nel mondo discografico e cinematografico, dalla monofonia al surround a cura di Giuseppe Tarantino.
Durante gli ascolti in programma, Ivan Garrisi, artista sonoro di orientamento interdisciplinare, ha realizzato video mapping sui diffusori acustici, pilotato da guadagni di livello sonoro che mutano al variare dell'intensità del suono. I contenuti video dell'installazione verranno scelti al momento, ispirati dalla traccia in esecuzione.
All'interno della sala civica, Aaltra ha inoltre curato l'allestimento di una piccola installazione audiovisiva contenente 'Walking and Talking' (1931) il primo film/esperimento stereofonico condotto da Alan Blumlein.
11.05.2018
Live performance c/o Officine Culturali Ergot

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MEANWHILE.IN.TEXAS
è il moniker dietro cui si cela il musicista brindisino Angelo Guido. Dapprima affascinato dalla sperimentazione sonora mediante l’uso non convenzionale della chitarra elettrica, ha coltivato nel corso degli anni un vivo interesse per le registrazioni sul campo, per i sintetizzatori (dietro lo pseudonimo di Lonesome Machines, costruisce effetti a pedale e drone machines che vanno a comporre una parte essenziale del suo set) e per la manipolazione del suono attraverso i software di editing audio, percorso culminato con il conseguimento del Master in Musica e Comunicazione Audiovisiva presso l'Università del Salento. Influenzato da ambient, noise e drone music, meanwhile.in.texas si serve di chitarre elettriche, cassette recorder, tastiere, field recordings, sintetizzatori analogici e mixer per costruire paesaggi sonori multistrato dal forte impatto emotivo.
21.04.2018
Live Performance c/o Manifatture Knos

Evento FB


JEALOUSY PARTY
JP è il duo di Matteo Pogo e Roberta Wjm Andreucci, un connubio folle e imprevedible di energia r&b e funky riletta in chiave del tutto sperimentale e personale, con elementi di improvvisazione, di noise, di error music e dub-hop. Utilizzando CD players e campionamenti metamorfici uniti alla voce multiforme di Mat Pogo, il loro lavoro di collage idiosincratico è ormai un vero e proprio marchio di fabbrica che loro stessi definiscono “punca”. Ironia, dadaismo, e una presenza fisica travolgente e fuori dagli schemi, completano il quadro facendo di questo duo una gemma unica nel panorama musicale italiano e non solo. Fondati a Firenze nel 1995, attualmente di stanza a Berlino, hanno collaborato negli anni con numerosi musicisti di varia provenienza con i quali hanno trasformato Jealousy Party in un vero e proprio collettivo aperto; l’immensa libreria di suoni e campioni costruita durante le bollenti sessioni di registrazione del collettivo, costituisce ancora oggi l’ossatura del live del duo, che tramite il remix, il rimescolamento e il riassemblaggio infinito di questi materiali, fa rivivere a ogni concerto l’anima pulsante di tutto un movimento di liberazione.

JACOPO BELLONI
è artista visivo e performer. Ha studiato Arti Visive all'Accademia di Belle Arti di Brera e all'Università degli Studi di Milano, dopo un soggiorno studio di un anno presso la LUCA School of Arts a Bruxelles, Belgio. E' stato selezionato in residenze nazionali en internazionali come la Summer School di Inteatro Festival, Ancona (2017), Dena Foundation for Contemporary Art, Parigi (2016) e alla prima edizione di Fixer, Lecce (2016). Ha esposto presso mostre e festivals come Winter Concert, in collaborazione con il collettivo inglese Musarc, Christ Church Spitalfields, Londra (2017), Discomfort, LocaleDue, Bologna (2017) Do D!sturb Festival, Palais de Tokyo, Parigi (2017), Primavera 5, Galerie Papillon, Parigi (2016).

DELMORE FX
"Delmore fx é il mio progetto solista sin dal 2010, ho cominciato a suonare con questo pseudonimo influenzato dalla lettura di Delmore Schwartz e più in generale ho cominciato a suonare (nel 2000) influenzato dalla letteratura che é stato il mio primo amore e che tuttora governa sul mio destino. Fin dall’inizio questo progetto é stato una ricerca di una via di fuga dalle strutture della musica elettronica così come le avevo praticate tra il 2000 e il 2010. Questa ricerca si é consolidata e direi radicalizzata in questi 7 anni a Berlino, dove ho la fortuna di fare parte di una comunità informale di musicisti imprevedibili che é continua fonte di stimoli. Il suono di Delmore fx si basa su registrazioni effettuate in studio che tramite l’improvvisazione su pedali looper e effetti riorganizzo e manipolo di continuo creando delle architetture effimere. Cerco qualcosa di meticolosamente instabile dove risuonino armonie che qualcuno canticchia dalle parti di Saturno. Al momento le mie attività parallele principali sono il duo Marimba con Paul Jones abbiamo (appena pubblicato un album cassetta per l’etichetta italiana Artetetra) e il lavoro come sound designer per la performer Elisabeth Tambwe con cui ho collaborato per il Wiener Festwoche 2017, oltre che la gestione dell’etichetta di cassette e vinili in edizione limitata Das Andere Selbst." Elia Buletti

TORBA
Torba è il progetto in solitaria di Mauro Diciocia, un crudo collage sonoro che mescola tecniche e sonorità riesumate direttamente dalla musica concreta/per nastro ad un approccio moderno ed acusmatico alla noise music. Attivo dal 2009 è un esperimento in continua evoluzione la cui unica costante è rappresentata dall'uso organico di field recordings/found footage e la loro manipolazione attraverso nastri magnetici e processori digitali.
10.04.2018
Art documentary, Talk e live performance c/o Officine Culturali Ergot

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POGŁOS
(in italiano: “riverberazione” o “riverbero”) è un art-documentary strutturato in cinque parti, ognuna della quali introduce una performance sonora che ha avuto luogo in una località suburbana della Silesia polacca. I concerti (senza pubblico) si sono svolti in location esterne che posseggono un riverbero naturale particolarmente interessante, in grado di aggiungere contenuti acustici ai suoni prodotti dai musicisti. Rumori indesiderati, banditi nella città, riverberano chiari e potenti in questi luoghi periferici: l’obbiettivo di questo progetto è la ricerca di nuovi contesti d’ascolto per i suoni più marginali. I cinque segmenti del film raccontano la storia dell’uomo che si rapporta al territorio ed il rumore prodotto dai performers diviene quasi metafora dell’interferenza umana nell’ambiente che occupa. Tutte le registrazioni sono state effettuate con camere e registratori portatili. Nessun elemento audio/visivo è stato aggiunto in post-produzione.

Musicisti: Sebastian Harmazy (VILGOĆ), Sergei Khanolaynen (MAAAA), Dawid Kowalski (PURGIST), Konrad Materek (REZ EPO), Robert Skrzyński (MICROMELANCOLIÉ), Bartosz Zaskórski (MCHY I POROSTY)

Camera: Piotr Kopernok, Bartosz Królik, Grzegorz Łazuka, Natalia Pietsch, Dominik Ritszel, Mikołaj Syguda
Tecnici: Bartosz Odrobiński, Krzysztof Sokół
Produzione: Joanna Plewnia
Scritto, diretto e montato da Radek Sirko
durata: 40 minutes

La proiezione del film è stata introdotta da un breve talk in compagnia dell'amico UWE SCHNEIDER, giornalista e redattore del magazine tedesco African Paper. Dopo la proiezione ha avuto luogo una performance live di XNAME, progetto solista di Eleonora Oreggia, artista e performer nata a Milano ed attualmente residente a Londra. Eleonora, la cui opera e' spesso interattiva, ha studiato arti visive al DAMS di Bologna ed ha lavorato per anni all'Istituto Olandese di Media Arte di Amsterdam (NIMK), per poi diventare ricercatrice in Design alla Jan van Eyck Academie di Maastricht. A Londra ha conseguito un MPhil in Studi Culturali a Goldsmiths College e sta concludendo un PhD (dottorato di ricerca) in Media & Arts Technology finanziato dalla Queen Mary (Universita' di Londra). Le sue composizioni dal vivo trasformano la luce ed altre frequenze del campo elettromagnetico in onde sonore attraverso sintetizzatori e macchine complesse e semi caotiche da lei progettate e costruite.
16.02.2018
Live performance c/o Manifatture Knos

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Nella serata di chiusura della mostra collettiva Giardino Atonale #1 il sound-artist tarantino GASPARE SAMMARTANO ha presentato dal vivo il suo ultimo lavoro "rompighiaccio Destiny", una composizione auto-generata risultante dall’interazione casuale di due registratori a cassetta che riproducono simultaneamente due tracce audio senza interventi esterni all’infuori di alcune sottili variazioni nell’equalizzazione, nel pitch e nella modulazione attraverso un delay.

“In ogni caso, proviamo un crescente desiderio di sentire la terra ferma sotto i nostri piedi. Il ghiaccio è stato un buon compagno finora, ma sta raggiungendo la fine del suo viaggio e potrebbe cedere da un momento all’altro facendoci sprofondare negli abissi del mare più profondo” testo tratto da SOUTH, the story of Shackleton’s last expedition 1914-17: chapter III, Escape from the ice.

GASPARE SAMMARTANO
è un musicista, producer e soundmaker underground. Condivide con Donato Epiro ed Andrea Penso l’etichetta Canti Magnetici.
07.02.2018
Live Performance c/o Manifatture Knos

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In occasione dell'opening della mostra collettiva di sound art Giardino Atonale #1, Alessandra Eramo ha presentato il suo "SUED. solo per voce ed elettronica", un collage di tecniche vocali estese e paesaggi sonori urbani ed industriali che spinge il suono oltre gli strati più viscerali dell'espressione poetica. Beatbox, rumori vocali sibilanti, urlanti, graffianti: in una performance immersiva, esplora nel canto gli stati simili alla trance intessendo la sua voce ad eruzioni di poesia sonora, attraverso l'uso dinamico di materiali sonori pre-registrati, lingue sconosciute, microfoni, nastri, theremin e field recordings. SUED è una dimensione australe non-geografica dove l'atto dell'ascolto durante la produzione vocale diventa un esercizio spirituale da condividere col suo pubblico, trascendendo la propria identità, divenendo “mezzo” per la propria voce che appare.

ALESSANDRA ERAMO
(*1982 Taranto) è un'artista che lavora principalmente con la voce e il rumore. Attraverso un approccio intermediale, crea performances, composizioni testo-suono, installazioni sonore, opere audiovisive e disegni, esplorando territori acustici latenti della voce umana. Ha esposto e si è esibita in numerosi festivals di musica elettronica, musei, gallerie, teatri e spazi d'arte independenti in Europa, USA, Cile e Turchia tra cui: 6. Biennale di Arte Contemporanea di Salonicco, Tempo Reale Festival Firenze, Flussi Media Arts Festival Avellino, Roulette New York, Heroines of Sound Festival/Radial System Berlino, Museum FLUXUS+ di Potsdam. E' co-fondatrice di “Corvo Records - vinyl & sound art production” ed è membro del collettivo di artisti e galleria per l'arte sonora “Errant Sound” a Berlino, dove vive e lavora.
07.02.2018 - 16.02.2018
Mostra collettiva di Sound-art c/o Manifatture Knos

Evento FB


Parzialmente ispirato, almeno nel nome, dal celebre lavoro “Rainforest” di David Tudor e ridimensionato al ben più umile taglio di “giardino”, Giardino Atonale #1 è il primo tentativo di Aaltra di mettere insieme una piccola mostra collettiva di sound-art. Quattro attitudini molto lontane di intendere il suono si sono incontrati alle Manifatture Knos per dare vita ad una selva acustica alla cui ombra vi invitiamo a passeggiare.

Marcellvs L. (Bra)
Todd Anderson-Kunert (Aus)
Mauro Diciocia (It))


Una breve presentazione dei lavori in mostra e degli artisti coinvolti è scaricabile in PDF